Difesa Scandinava: le mosse e il prezzo della donna uscita presto
La Difesa Scandinava nasce da 1. e4 d5. Il nero non prepara niente: attacca il pedone bianco alla prima mossa. Dopo 2. exd5 Dxd5 la donna nera è già al centro, e dopo 3. Cc3 deve già spostarsi. È la difesa che infrange in modo più evidente uno dei consigli che si danno a chi comincia, eppure l'hanno giocata campioni del mondo.
Il problema della donna
Tra i principi di apertura c'è quello di non far uscire la donna presto. Il motivo si vede bene qui: il bianco sviluppa il cavallo in c3 e intanto la attacca. Il nero muove la donna una seconda volta e il bianco ha guadagnato un tempo.
Il conto però non è tutto a sfavore del nero. Ha cambiato il pedone d con il pedone e del bianco, quindi al centro c'è poco da difendere. L'alfiere in c8 è libero di uscire, a differenza di quanto succede nella Difesa Francese. E il piano è chiaro fin dall'inizio: donna al riparo, cavallo in f6, alfiere fuori, pedoni in c6 ed e6, arrocco. Chess.com la indica come la settima risposta più giocata a 1. e4.
Le tre ritirate dopo 3. Cc3
Sulla terza mossa il nero ha tre scelte principali.
- 3... Da5. È la linea principale e la più giocata. La donna sta di lato, lontana dai pezzi bianchi, e dopo d4 inchioda il cavallo in c3 al re.
- 3... Dd6. Più flessibile, sempre più popolare. A prima vista la donna sembra esposta a Cb5 o Af4, ma in pratica regge.
- 3... Dd8. La più antica. La donna torna a casa, la posizione è passiva ma giocabile.
La linea principale con 3... Da5
Posizione iniziale
Nella linea principale, dopo 4. d4 Cf6 5. Cf3, il nero gioca spesso c6 ed e6. Ne esce uno schema che somiglia alla Caro-Kann: pedoni solidi, alfiere fuori dalla catena, poche debolezze. Chi ha il bianco ha più spazio e sviluppo, chi ha il nero ha una posizione senza buchi.
La variante con 2... Cf6
C'è un modo per non mettere la donna in mostra: rispondere a 2. exd5 con 2... Cf6 e riprendere il pedone più tardi con il cavallo. È l'altro grande ramo della Scandinava.
La variante con 2... Cf6
Posizione iniziale
Il conto dei tempi qui si sposta sul cavallo, che deve muovere almeno due volte per recuperare il pedone. Il bianco può scegliere tra 3. d4, 3. c4 e 3. Ab5+. Con c4 prende spazio al centro e caccia il cavallo, che finisce in b6, lontano dall'azione.
Una storia lunga cinque secoli
Le mosse della Scandinava compaiono in Scachs d'amor, un poema catalano del 1475 che racconta una partita tra Francesc de Castellví e Narcís Vinyoles. La partita è un'invenzione letteraria, ma è considerata la più antica registrazione di un'apertura. Vent'anni dopo, nel 1497, Luis Ramírez de Lucena la inserisce nel suo libro sugli scacchi.
Per secoli si è chiamata difesa del centro-controgioco, in inglese Center Counter. Il nome di oggi si è affermato verso gli anni Settanta del Novecento, in omaggio a Ludvig Collijn, uno dei maestri scandinavi che l'avevano rilanciata.
Ai massimi livelli ha avuto fortune alterne. Anderssen la provò due volte contro Morphy nel 1858 e perse tutte e due le partite. Bent Larsen la usò per battere il campione del mondo Karpov a Montreal nel 1979, e da lì tornò di moda. Nel 1995 Viswanathan Anand la portò per la prima volta in un match per il titolo mondiale, nella quattordicesima partita contro Kasparov a New York: uscì dall'apertura con un'ottima posizione e perse lo stesso. Magnus Carlsen l'ha scelta all'Olimpiade di Tromsø del 2014 contro Fabiano Caruana, con 3... Dd8, e ha vinto.
Fa per te?
La Scandinava ha un pregio raro: il bianco ha poche vie per evitarla. Dopo 1. e4 d5 quasi tutti prendono, e la partita va dove vuoi tu. Contro la Siciliana o la Francese il bianco può scegliere tra molti sistemi diversi; qui ne bastano un paio.
Il difetto è il tempo perso con la donna. Se ti piace avere l'iniziativa, ti peserà. Se invece preferisci una posizione solida, con un piano che si impara in una sera, è una scelta onesta. E se un giorno qualcuno ti dice che non si esce con la donna alla seconda mossa, puoi rispondere che Carlsen l'ha fatto contro Caruana.