Elo negli scacchi: cos'è e come funziona il punteggio
L'Elo è il numero che sta accanto al nome di ogni giocatore. Più è alto, più si presume che tu sia forte. Il sistema prende il nome da Arpad Elo, un fisico e scacchista ungherese naturalizzato statunitense, che lo mise a punto per la federazione scacchistica americana. Quella lo adottò nel 1960. La FIDE, la federazione internazionale, lo usa dal 1970.
L'idea di base
Il punteggio non misura quanto sai. Misura quanto ti aspetti di fare contro un avversario. Se hai 200 punti più di lui, il sistema prevede che farai circa il 76% dei punti in palio. Con 100 punti di vantaggio, circa il 64%. Con 400 di vantaggio, circa il 92%.
Un punto in palio vuol dire una vittoria. La patta ne vale mezzo. Quindi "76%" non significa vincere tre partite su quattro: può essere anche una serie di patte.
Come cambia dopo una partita
Dopo ogni partita il tuo punteggio si sposta di quanto hai fatto meglio o peggio del previsto. Vincere contro uno più forte ti dà tanto. Vincere contro uno molto più debole ti dà quasi niente. Perdere contro di lui ti costa parecchio.
Il peso di ogni risultato dipende dal coefficiente K. Nella FIDE funziona così:
- K = 40 per chi è all'inizio, finché non ha giocato 30 partite valide, e per i ragazzi sotto i 18 anni con punteggio sotto 2300.
- K = 20 per chi non è mai arrivato a 2400.
- K = 10 per chi ha raggiunto 2400 e ha già un po' di partite alle spalle.
Un esempio. Hai 1600, il tuo avversario 1800 e hai K = 20. Il sistema si aspettava che facessi circa 0,24 punti. Se vinci, hai fatto 1, cioè 0,76 più del previsto: guadagni 20 × 0,76, circa 15 punti. Se perdi, hai fatto 0 contro 0,24 previsto: ne perdi circa 5.
Cosa significano i numeri
Non esiste una tabella ufficiale, ma le fasce più usate sono queste, e valgono come ordine di grandezza.
- Sotto 1200: conosci le regole e stai imparando a non lasciare i pezzi in presa.
- 1200 - 1600: giocatore da circolo alle prime armi, vedi le tattiche semplici.
- 1600 - 2000: giocatore da torneo solido, con aperture e finali di base.
- 2000 - 2200: giocatore forte, in Italia di solito di categoria nazionale.
- Oltre 2200: livello da maestro.
- Oltre 2500: livello da grande maestro.
I titoli, però, non si ottengono solo con il punteggio. Per diventare grande maestro serve anche aver ottenuto le norme, cioè risultati di alto livello in tornei specifici contro avversari di forza adeguata.
Elo FIDE e punteggi online non sono lo stesso numero
Il tuo punteggio su Chess.com o Lichess si calcola con sistemi derivati dall'Elo o simili, ma ogni sito lo gestisce a modo suo e con un bacino di giocatori diverso. Il risultato è che 1500 su un sito non è 1500 sull'altro, e nessuno dei due è il tuo Elo FIDE. Se vuoi un confronto, usa lo stesso sito per tutto il tempo. Come funzionano i due siti più usati è spiegato nell'articolo su dove giocare a scacchi online.
Il punteggio FIDE si ottiene solo giocando tornei omologati, con partite a cadenza lenta (o rapide e lampo, che hanno però liste separate). In Italia lo gestisce la Federazione Scacchistica Italiana. Per vedere che numeri hanno i primi della lista nazionale, c'è l'articolo sui migliori scacchisti italiani.
Il numero non è tutto
Il punteggio descrive i risultati di un periodo, non il tuo valore. Cala se giochi poco, se cambi apertura, se un torneo va male. Sale e scende. Chi lo guarda ogni giorno ci perde il gusto di giocare. Controllalo ogni tanto, come il peso sulla bilancia, e usalo per capire con chi ti conviene sederti a giocare.
Un record, per curiosità: il punteggio più alto mai registrato in una lista FIDE è 2882, di Magnus Carlsen nel maggio 2014, quando era campione del mondo. Se pensi di essere lontano, sappi che anche lui è partito da zero e ha perso un sacco di partite.
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