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Calendario degli Scacchi
Aperture

Le migliori aperture di scacchi per principianti

Pubblicato il · Aggiornato il · 5 minuti di lettura

Di aperture con un nome ce ne sono centinaia. A chi comincia ne bastano cinque: tre per quando ha il bianco, due per quando ha il nero. Con queste arrivi alla decima mossa con una posizione giocabile contro quasi chiunque.

Il criterio di scelta è uno. Sono aperture in cui capisci perché muovi, e quindi sai cosa fare anche quando l'avversario esce dal copione.

Cosa hanno in comune

Tutte e cinque fanno le stesse quattro cose, in ordine diverso.

  1. Mettono almeno un pedone al centro.
  2. Fanno uscire cavalli e alfieri prima della donna.
  3. Portano il re al sicuro con l'arrocco entro le prime dieci mosse.
  4. Non muovono lo stesso pezzo due volte senza un motivo.

Il perché di ognuno è spiegato nei principi di apertura. Se un'apertura rispetta questi punti, va bene per imparare. Se ti chiede di ricordare venti mosse per non perdere subito, lasciala a più avanti.

Con il bianco

1. Apertura Italiana

1. e4 e5 2. Cf3 Cc6 3. Ac4

È la prima che si insegna. Pedone al centro, cavallo fuori, alfiere puntato su f7, arrocco pronto. Porta a partite aperte, piene di tattica, in cui gli errori si pagano presto e quindi si imparano presto. Le idee e gli sbagli tipici li trovi nell'articolo sull'apertura Italiana.

Fa per te se ti piace attaccare e vuoi capire come lavorano insieme i pezzi.

2. Sistema Londra

1. d4 d5 2. Af4

Il Sistema Londra è uno schema fisso più che un'apertura: il bianco mette i pezzi quasi sempre sulle stesse case, qualunque cosa faccia il nero. Pedone in d4, alfiere in f4, pedoni in e3 e c3, cavalli in f3 e d2.

Sistema Londra

Posizione iniziale

Il vantaggio è evidente: lo impari in un pomeriggio. Lo svantaggio è che rischi di giocare con il pilota automatico. Il nero ha modi precisi per dare fastidio, per esempio attaccare presto il pedone b2 con la donna, e bisogna comunque guardare cosa fa.

Fa per te se hai poco tempo per studiare e preferisci arrivare al centro partita senza sorprese.

3. Gambetto di donna

1. d4 d5 2. c4

Il bianco offre un pedone laterale per indebolire il centro del nero. Non è un vero regalo: il pedone si riprende quasi sempre. Le partite sono più lente dell'Italiana e si vincono accumulando piccoli vantaggi. È un buon modo per imparare cosa sono le strutture di pedoni. Mosse, varianti e trappole sono nell'articolo sul Gambetto di donna.

Fa per te se ti piace costruire e non hai fretta di dare matto.

Con il nero

Con il nero non scegli tu: rispondi. Ti servono una risposta a 1. e4 e una a 1. d4, che insieme coprono la grande maggioranza delle partite che giocherai. Quando vorrai qualcosa di diverso, il confronto tra le difese è nelle aperture con il nero.

4. Contro 1. e4: rispondi 1... e5

Centro contro centro. Poi cavallo in c6 a difendere il pedone, l'altro cavallo in f6, alfiere in c5 o in e7, arrocco. Sono le stesse idee dell'Italiana viste dall'altra parte, e questo è il motivo per cui conviene: impari un'apertura e ne conosci già mezza per l'altro colore.

Con il nero contro 1. e4

Posizione iniziale

Un'avvertenza. Dopo 1. e4 e5 il pedone f7 è difeso solo dal re, e chi ha il bianco lo sa. Prima di ogni mossa controlla se donna e alfiere avversari guardano quella casa: è così che nasce il matto del barbiere.

La Difesa Siciliana è più ambiziosa, ma chiede molto più studio. Puoi arrivarci dopo.

5. Contro 1. d4: rispondi 1... d5 e poi e6

1. d4 d5 2. c4 e6

È il Gambetto di donna rifiutato. Il nero tiene un pedone fisso al centro e lo sostiene con un altro. Poi cavallo in f6, alfiere in e7, arrocco. Lo stesso schieramento funziona anche se il bianco gioca il Londra o un'altra apertura di pedone di donna, quindi con un solo schema copri quasi tutto. Quando vorrai qualcosa di più combattivo, la Difesa Est-indiana ti aspetta.

L'unico pezzo che fatica a trovare posto è l'alfiere in c8, chiuso dietro il pedone e6. Ci si convive, come nella Difesa Francese contro 1. e4.

Come studiarle senza annoiarsi

  • Scegline una per colore e tienila. Cambiare apertura a ogni sconfitta è il modo più sicuro per non impararne nessuna. Dalle almeno una trentina di partite.
  • Impara le prime sei mosse, non le prime quindici. Oltre, a questo livello, l'avversario avrà già fatto qualcosa che sui libri non c'è.
  • Dopo ogni partita guarda dove sei uscito dallo schema. Chi ha deviato per primo, tu o l'altro? E dopo quella mossa, chi stava meglio?
  • Non contare sulle trappole. Funzionano una volta. I quattro punti all'inizio di questa pagina funzionano sempre.

Le partite dei principianti si decidono quasi sempre dopo l'apertura, per un pezzo lasciato in presa o una tattica non vista. L'apertura serve ad arrivarci con tutti i pezzi fuori e il re al coperto. Per il resto ci vuole l'occhio, e quello si allena un problema alla volta: è il lavoro che fanno i puzzle del Calendario degli Scacchi.

Fonti

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