Gli errori più comuni dei principianti a scacchi (e come evitarli)
Gli errori dei principianti a scacchi sono pochi e si ripetono: pezzi lasciati senza difesa, minacce dell'avversario non viste, donna fuori troppo presto, re fermo al centro, stallo con la partita vinta. Quasi tutti si evitano con un controllo di pochi secondi prima di muovere. Ecco i sette più frequenti, con il rimedio per ognuno.
1. Lasciare un pezzo in presa
Nelle prime partite è quello che si vede di più. Muovi un cavallo, e il cavallo resta lì dove un pedone avversario può prenderlo gratis. Oppure sposti il pezzo che difendeva un altro, e quell'altro cade.
Il rimedio è un'abitudine: prima di lasciare il pezzo sulla casa, guarda se qualcuno può catturarlo e se è difeso. Poi guarda anche cosa hai smesso di difendere. Per capire quanto ti costa ogni pezzo perso, tieni a mente il valore dei pezzi.
La posizione qui sotto viene dal calendario. Il bianco ha un cavallo in e5 che nessuno difende, e un re su una diagonale aperta. Al nero bastano due mosse.
Un pezzo indifeso, punito
Tocca un pezzo, poi la casa dove vuoi portarlo. Sono posizioni vere, prese dal Calendario degli Scacchi 2027.
Sei il nero. Trova la combinazione in due mosse.
Foglio del 22 febbraio 2027.
2. Non guardare la mossa dell'avversario
Molti principianti giocano la propria partita come se l'altro non ci fosse. Hanno un piano e lo portano avanti, mentre l'avversario prepara un attacco. Ogni mossa dell'altro va letta come una domanda: cosa minaccia adesso?
Un metodo semplice è controllare tre cose, nell'ordine: scacchi, catture, minacce. Prima quelle che può fare l'avversario, poi quelle che puoi fare tu. Le tattiche di base, come la forchetta e l'inchiodatura, nascono quasi sempre da qualcosa che uno dei due non ha guardato.
3. Uscire subito con la donna
La donna è il pezzo più forte, e la tentazione di usarla subito è grande. Il problema è che, proprio perché vale tanto, ogni pezzo avversario che la attacca la costringe a scappare. Così l'avversario sviluppa cavalli e alfieri guadagnando tempo, e tu muovi sempre la stessa donna.
Il caso più noto è il matto del barbiere: funziona contro chi non se ne accorge, ma contro una difesa giusta lascia la donna a girare a vuoto. Prima cavalli e alfieri, poi la donna.
4. Tenere il re al centro
All'inizio il re sta bene al centro solo perché ci sono tutti i pezzi davanti. Appena le colonne centrali si aprono, diventa un bersaglio. L'arrocco serve proprio a questo: mette il re al riparo dietro i pedoni e porta in gioco una torre con la stessa mossa.
Ricorda che l'arrocco si perde per sempre se il re o la torre si sono già mossi. Chi sposta il re "per un attimo" in apertura spesso non arrocca più.
5. Muovere i pedoni davanti al re
I pedoni non tornano indietro. Ogni pedone spinto davanti al re arroccato apre una casa o una diagonale che non si richiude più. Il caso estremo è il matto in due mosse, quello che nasce dopo le spinte dei pedoni f e g del bianco: il re resta aperto sulla diagonale e la donna nera arriva in h4.
In apertura conviene muovere i pedoni centrali e lasciare in pace quelli davanti al re, salvo un motivo preciso.
6. Catturare tutto quello che si offre
Un pezzo regalato a volte è un pezzo avvelenato. Prima di prendere, chiediti perché l'avversario te lo lascia. Se non trovi una ragione, magari è solo un errore suo. Ma se la cattura apre una colonna verso il tuo re o porta un tuo pezzo lontano dalla difesa, guarda bene.
7. Fare stallo con la partita vinta
Hai la donna in più, il re avversario è solo in un angolo e manca poco. Muovi, e l'altro non ha più mosse legali senza essere sotto scacco. È stallo, cioè patta, come stabilisce l'articolo 5.2 del regolamento FIDE. Succede soprattutto con la donna, che da sola toglie molte case al re.
Prima di ogni mossa in un finale così, controlla che al re avversario resti almeno una casa, finché non sei pronto a dare matto. La differenza tra le due situazioni è spiegata in stallo e patta.
Un errore in più: giocare troppo in fretta
Quasi tutti gli errori della lista hanno una causa comune: la fretta. Le partite velocissime sono divertenti, ma insegnano poco a chi comincia. Con più tempo hai modo di fare i controlli di cui sopra, e piano piano diventano automatici.
Se sei proprio all'inizio, il percorso completo in tappe è nell'articolo su come imparare a giocare a scacchi. Per allenare l'occhio a vedere i pezzi indifesi servono soprattutto problemi brevi, come quelli sui fogli del Calendario degli Scacchi.