Stallo e patta: che differenza c'è
Patta vuol dire pareggio: nessuno vince, mezzo punto a testa. Lo stallo è uno dei modi in cui si arriva alla patta. Tutti gli stalli sono patte, ma non tutte le patte sono stalli. La confusione nasce perché nel linguaggio di tutti i giorni "stallo" si usa per qualsiasi situazione bloccata.
Cos'è lo stallo
C'è stallo quando il giocatore che deve muovere non è sotto scacco e non ha nessuna mossa legale. Servono tutte e due le condizioni. Se il re è sotto scacco e non può fare nulla, è scacco matto, cioè l'esatto contrario. Le tre uscite da uno scacco sono spiegate in scacco e scacco matto.
Capita soprattutto nei finali, quando chi è in vantaggio stringe troppo il re avversario e gli toglie anche l'ultima casa.
Come regalare uno stallo
Posizione iniziale
Nell'esempio bastava dare scacco, oppure lasciare al re nero una casa in cui muoversi, e avvicinare poi il proprio re. Con donna e re contro re il matto arriva in poche mosse, a patto di controllare ogni volta che l'avversario abbia ancora una mossa. Lo stesso rischio c'è quando un pedone arriva in fondo: a volte conviene la promozione a torre invece che a donna.
Gli altri casi di patta
- Accordo. Un giocatore propone la patta e l'altro accetta.
- Ripetizione. Se la stessa posizione si presenta tre volte, con lo stesso giocatore al tratto, si può chiedere la patta.
- Regola delle cinquanta mosse. Se per cinquanta mosse di fila nessuno cattura un pezzo o muove un pedone, si può chiedere la patta.
- Materiale insufficiente. Quando nessuno dei due può più dare matto, per esempio re contro re, o re e alfiere contro re.
Nei tornei ripetizione e cinquanta mosse vanno reclamate dal giocatore. Sui siti per giocare online di solito scattano da sole.
Lo stallo come difesa
Per chi sta perdendo, lo stallo è una risorsa. In una posizione disperata vale la pena chiedersi: se resto senza mosse, pareggio. Molti finali persi si salvano così, sacrificando l'ultimo pezzo che può ancora muoversi.
Per chi sta vincendo vale la regola opposta: prima di ogni mossa, controlla che l'avversario ne abbia almeno una. Nel Calendario degli Scacchi una parte dei puzzle è dedicata ai finali di partita, che sono il posto giusto per allenare questa attenzione. Due finali da risolvere li trovi anche tra i problemi di scacchi con soluzione.