Notazione degli scacchi: come si scrivono le mosse
Le mosse degli scacchi si scrivono con la notazione algebrica: la lettera del pezzo che si muove, seguita dalla casa in cui arriva. Cf3 significa "cavallo in f3". Il pedone non ha lettera, quindi e4 è un pedone che va in e4. Bastano questo e una manciata di simboli per leggere qualsiasi partita, libro o soluzione di problema.
Le coordinate della scacchiera
Ogni casa ha un nome fatto di una lettera e un numero. Le colonne vanno da a ad h, da sinistra a destra visto dal bianco. Le traverse vanno da 1 a 8, partendo dal lato del bianco. L'angolo in basso a sinistra del bianco è a1, quello opposto è h8. Il re bianco parte da e1, quello nero da e8.
Se ti serve un ripasso su dove va ogni pezzo all'inizio, c'è l'articolo su come si dispone la scacchiera. Le coordinate non cambiano mai: anche quando guardi la scacchiera dal lato del nero, a1 resta a1.
Le lettere dei pezzi
Ogni pezzo ha una lettera maiuscola, presa dall'iniziale del suo nome. Cambiano da lingua a lingua, ed è la prima cosa che confonde quando apri un libro straniero o un sito internazionale.
- Re: R in italiano, K in inglese (king).
- Donna: D in italiano, Q in inglese (queen).
- Torre: T in italiano, R in inglese (rook).
- Alfiere: A in italiano, B in inglese (bishop).
- Cavallo: C in italiano, N in inglese (knight: la K è già del re).
Attenzione alla trappola più comune: R in italiano è il re, in inglese è la torre. Molti libri e siti usano direttamente le figurine dei pezzi al posto delle lettere, così la notazione si legge uguale in tutte le lingue.
Come si scrive una mossa
Lettera del pezzo più casa d'arrivo. La casa di partenza di solito non si scrive, perché si capisce da sola. Le mosse si numerano a coppie: prima quella del bianco, poi quella del nero. Ecco il matto del barbiere scritto per intero:
1.e4 e5 2.Ac4 Cc6 3.Dh5 Cf6 4.Dxf7#
Si legge così. Il bianco spinge il pedone in e4, il nero risponde con il pedone in e5. Alfiere in c4, cavallo in c6. Donna in h5, cavallo in f6. Donna che cattura in f7, scacco matto.
I simboli da conoscere
- x: cattura. Axe5 è l'alfiere che prende in e5. Se a catturare è un pedone, si scrive la colonna da cui parte: exd5.
- +: scacco.
- # (o ++): scacco matto. La differenza tra i due la trovi in scacco e scacco matto.
- 0-0: arrocco corto. 0-0-0: arrocco lungo. Il regolamento FIDE le scrive con lo zero.
- e.p.: presa en passant. È facoltativo: exd6 basta.
- (=): proposta di patta, da annotare sul formulario.
La promozione si scrive mettendo dopo la casa d'arrivo la lettera del nuovo pezzo: d8D. Si vede spesso anche d8=D, e vanno bene tutte e due.
Quando due pezzi possono andare sulla stessa casa
Se due cavalli possono arrivare in d2, scrivere Cd2 non basta. Si aggiunge la colonna di partenza: Cbd2 è il cavallo che viene dalla colonna b. Se i due pezzi sono sulla stessa colonna, si usa la traversa: T1e2 è la torre che parte dalla prima traversa. Nei rari casi in cui non basta nessuna delle due, si scrive la casa di partenza completa.
I punti esclamativi e interrogativi
Nei libri e nelle partite commentate trovi anche i segni di valutazione. Non fanno parte del regolamento: sono il giudizio di chi commenta.
- ! mossa buona, !! mossa brillante.
- ? errore, ?? errore grave.
- !? mossa interessante, ?! mossa dubbia.
Il risultato si scrive 1-0 se vince il bianco, 0-1 se vince il nero, ½-½ in caso di patta.
Il formulario in torneo
Nelle partite a cadenza lenta il regolamento FIDE obbliga ogni giocatore a scrivere sul formulario le proprie mosse e quelle dell'avversario, in notazione algebrica. La mossa va scritta dopo averla giocata, non prima: annotarla in anticipo è vietato, salvo quando si reclama una patta. Quando a un giocatore restano meno di cinque minuti e non c'è un incremento di almeno 30 secondi a mossa, l'obbligo di scrivere cade fino alla fine di quel periodo di gioco. Nelle partite rapid e blitz non c'è obbligo di scrivere.
Una curiosità storica: per buona parte del Novecento nei paesi di lingua inglese si usava la notazione descrittiva, con mosse come P-K4 al posto di e4. La FIDE ha smesso di riconoscerla nel 1981, e oggi la notazione algebrica è lo standard ovunque.
Come impararla in fretta
Il modo più rapido è leggere una partita breve con la scacchiera davanti, muovendo i pezzi a ogni mossa. Dopo un paio di partite le coordinate si leggono senza pensarci. Poi prova a scrivere tu le mosse di una partita giocata con un amico: è lì che ti accorgi di quali lettere confondi ancora.