En passant: la presa al varco spiegata semplice
Prima o poi succede a tutti. Stai giocando, muovi un pedone di due case, e l'avversario te lo cattura con un pedone che finisce in una casa dove non c'era niente. Non sta barando. È l'en passant, in italiano presa al varco.
Come funziona
Un pedone può avanzare di due case solo alla sua prima mossa (le altre regole del pedone sono in come si muovono i pezzi e, più in dettaglio, in come si muove il pedone). Se così facendo passa accanto a un pedone avversario, quest'ultimo può catturarlo come se fosse avanzato di una casa sola. Il pedone che cattura si sposta in diagonale nella casa "saltata", e quello catturato viene tolto dalla scacchiera.
La presa al varco
Posizione iniziale
Le tre condizioni
- Il tuo pedone deve essere sulla quinta traversa (la quarta, se giochi con il nero).
- Il pedone avversario deve aver appena mosso di due case, partendo dalla posizione iniziale e fermandosi accanto al tuo.
- Devi catturare subito. Se fai un'altra mossa, il diritto è perso. Per quel pedone non torna più.
Vale solo tra pedoni. Nessun altro pezzo può catturare o essere catturato al varco.
Perché esiste
La mossa di due case fu introdotta per rendere più veloce l'inizio della partita. Senza la presa al varco, però, un pedone avrebbe potuto usarla per scavalcare un pedone avversario senza dargli la possibilità di catturarlo. La regola ristabilisce l'equilibrio. Come sono cambiate le altre regole nei secoli lo racconta la storia degli scacchi.
Quando conviene
La presa al varco è facoltativa. Prima di farla guarda cosa cambia: a volte apre una colonna per la tua torre, a volte invece sposta il tuo pedone lontano dal centro e ti lascia peggio di prima. Come ogni cattura, va calcolata.
Un dettaglio utile: può capitare che l'unica mossa legale a disposizione sia proprio un en passant. In quel caso è obbligatoria. È un tema che i compositori di problemi di scacchi usano spesso, proprio perché in partita ci si dimentica che esiste.