Pezzo toccato, pezzo mosso: la regola e le sue eccezioni
Se hai il tratto e tocchi un tuo pezzo con l'intenzione di muoverlo, quel pezzo lo devi muovere. Se tocchi un pezzo dell'avversario, lo devi catturare. È la regola del pezzo toccato, pezzo mosso, scritta nell'articolo 4 del regolamento FIDE. Vale solo se la mossa è possibile, e si può evitare annunciando prima che vuoi solo aggiustare il pezzo sulla sua casa.
Perché esiste
Tra amici si tocca, si prova, si ripensa. Al tavolo da torneo no. Una partita si gioca sulla scacchiera, non nella testa, e la mano che va su un pezzo è già una decisione. La regola toglie di mezzo le discussioni: niente "stavo solo guardando", niente pezzi spostati avanti e indietro mentre l'avversario aspetta. Si pensa con le mani ferme, poi si muove.
Il regolamento aggiunge un dettaglio che pochi conoscono: ogni mossa va fatta con una mano sola. Niente re in una mano e torre nell'altra, nemmeno per l'arrocco.
Cosa dice il regolamento, caso per caso
L'articolo 4.3 distingue tre situazioni. Le regole valgono per chi ha il tratto e per il contatto voluto, non per quello chiaramente accidentale.
- Tocchi un tuo pezzo. Devi muovere il primo pezzo toccato che ha una mossa legale.
- Tocchi un pezzo avversario. Devi catturare il primo pezzo toccato che si può catturare.
- Tocchi un pezzo tuo e uno avversario. Se il tuo può prendere quello avversario, devi fare quella cattura. Se non può, vale il primo pezzo toccato che si può muovere o catturare. Se non si capisce quale hai toccato per primo, conta come primo il tuo.
E se nessun pezzo toccato ha una mossa possibile? Allora sei libero: puoi fare qualsiasi mossa legale (articolo 4.5). Toccare un cavallo bloccato non ti costa niente, se non un po' di figura.
Come si aggiusta un pezzo senza muoverlo
Capita che un pezzo sia storto, a cavallo tra due case. Lo puoi sistemare, ma prima devi dire che lo stai facendo. Il regolamento propone due formule, "j'adoube" (francese, "aggiusto") oppure "I adjust". In un torneo italiano va benissimo "aggiusto". Conta l'annuncio fatto prima di toccare, non dopo.
Due limiti. Può aggiustare i pezzi solo chi ha il tratto, cioè il giocatore che ha l'orologio in moto (articolo 6.2.5). E "j'adoube" non è una parola magica da dire quando ti accorgi di aver toccato il pezzo sbagliato: se l'hai già preso in mano per muoverlo, è tardi.
Quando la mossa è fatta davvero
Toccare un pezzo ti obbliga a muovere quel pezzo, non a portarlo su una casa precisa. Finché lo tieni in mano puoi scegliere dove metterlo. La mossa è fatta quando lo lasci su una casa con una mossa legale: da quel momento non lo puoi più spostare altrove (articolo 4.7).
Le mosse speciali hanno i loro momenti. Una cattura è completa quando hai tolto il pezzo preso e lasciato il tuo sulla casa. Una promozione del pedone è completa quando il nuovo pezzo è sulla casa di promozione e il pedone è stato tolto. E la scelta del pezzo diventa definitiva appena il nuovo pezzo tocca la casa di promozione: se appoggi un cavallo, non lo puoi più cambiare con una donna.
L'arrocco: prima il re
L'arrocco è il caso che fa litigare di più, perché si muovono due pezzi. Il regolamento è chiaro (articolo 4.4).
- Tocchi il re e poi la torre: devi arroccare da quel lato, se l'arrocco è legale.
- Tocchi apposta prima la torre e poi il re: da quel lato non puoi arroccare in quella mossa, e devi muovere la torre, se può muoversi.
- Tocchi il re per arroccare, ma l'arrocco non è legale: devi fare un'altra mossa legale con il re, che può essere anche l'arrocco dall'altro lato. Se il re non ha mosse legali, sei libero di fare qualsiasi mossa legale.
Le condizioni per arroccare sono spiegate nell'articolo su arrocco corto e arrocco lungo. L'abitudine giusta è sempre la stessa: mano sul re, due case, poi la torre.
Chi fa rispettare la regola
Se l'avversario tocca un pezzo e poi ne muove un altro, la cosa da fare è fermarlo subito e, se serve, chiamare l'arbitro. Il diritto di reclamare ha una scadenza: lo perdi appena tocchi un pezzo con l'intenzione di muoverlo o catturarlo (articolo 4.8). In pratica, se rispondi alla mossa, hai accettato la situazione.
Diverso è il caso della mossa illegale, per esempio lasciare il re sotto scacco. Lì non si parla di pezzo toccato: la posizione viene rimessa com'era e l'avversario riceve tempo in più. Il meccanismo è raccontato nell'articolo su scacco e scacco matto.
E tra amici?
Nessuno ti arresta se a casa riprendi una mossa. Ma se vuoi giocare un torneo, conviene abituarsi prima. Chi gioca sempre con il ripensamento facile arriva al circolo e si ritrova a dover muovere il pezzo sbagliato alla terza partita. Prova per una settimana: decidi la mossa, poi allunga la mano. Sembra una regola da arbitri, invece è un ottimo esercizio di concentrazione.