Vai al contenuto
Spedizione in 1-2 giorni, gratuita da 39€ di spesa 🚚
Calendario degli Scacchi
Regole

Scacco e scacco matto: che differenza c'è

Pubblicato il · Aggiornato il · 5 minuti di lettura

Lo scacco è un attacco al re: un pezzo avversario lo minaccia, e chi lo riceve deve rimediare subito. Lo scacco matto è uno scacco a cui non c'è rimedio. Il primo è una situazione normale, che capita decine di volte in una partita. Il secondo la chiude: chi dà scacco matto vince.

Lo scacco e le sue tre uscite

Il regolamento FIDE dice che il re è sotto scacco quando è attaccato da uno o più pezzi avversari. Non è un'opzione da valutare: la mossa successiva deve togliere il re dall'attacco. Le strade sono tre.

  • Spostare il re su una casa che nessun pezzo avversario attacca.
  • Catturare il pezzo che dà scacco, con il re stesso (se il pezzo non è difeso) o con un altro pezzo.
  • Mettere un pezzo in mezzo, tra il re e chi lo attacca.

La terza strada non c'è sempre. Contro il cavallo non ci si può interporre, perché salta. Contro il pedone nemmeno, perché attacca dalla casa accanto. E lo stesso vale per qualsiasi pezzo che dà scacco da vicino.

Una cosa che chi inizia sbaglia spesso: il re non può mai mettersi sotto scacco da solo, nemmeno per catturare. Se il pezzo che dà scacco è difeso, il re non lo può prendere.

Lo scacco matto

È matto quando il re è sotto scacco e tutte e tre le uscite sono chiuse. Il re non viene mai catturato davvero: la partita finisce prima. La parola viene dal persiano shāh māt, che di solito si traduce con "il re è impotente" o "il re non ha scampo". Gli scacchi sono arrivati in Europa passando per la Persia e il mondo arabo, come racconta la storia degli scacchi, e il nome se lo sono portato dietro.

Per capire se hai davvero dato matto, fatti tre domande nello stesso ordine. Il re ha una casa libera? Qualcuno può prendere il pezzo che dà scacco? Qualcuno può mettersi in mezzo? Tre no, ed è matto. Lo stesso controllo, fatto prima di muovere, è quello che trovi negli esercizi di matto in una mossa.

Attenzione al caso opposto: il re non è sotto scacco ma il giocatore non ha nessuna mossa legale. Non è matto, è stallo, e la partita finisce patta. La differenza è spiegata nell'articolo su stallo e patta.

Scacco doppio e scacco di scoperta

Lo scacco di scoperta nasce quando sposti un pezzo e liberi la linea di un altro pezzo tuo, che così dà scacco. È pericoloso perché il pezzo che si sposta è libero di fare quello che vuole: catturare, minacciare, attaccare la donna. L'avversario deve occuparsi del re e non ha tempo per il resto.

Lo scacco doppio è un caso speciale: il pezzo che si sposta dà scacco anche lui, e il re è attaccato da due pezzi insieme. Qui le tre uscite diventano una sola. Non puoi catturare due pezzi con una mossa e non puoi chiudere due linee con un pezzo solo: devi muovere il re. Se il re non ha case, è matto anche se ognuno dei due pezzi, da solo, si potrebbe parare.

Il caso più famoso di scacco doppio è la miniatura di Richard Réti contro Savielly Tartakower, giocata a Vienna nel 1910. Il bianco regala la donna e dà matto in due mosse. Un esempio di scacco di scoperta più semplice, invece, è tra le tattiche per principianti.

Réti contro Tartakower, Vienna 1910: lo scacco doppio

Posizione iniziale

Lo scacco perpetuo

A volte chi sta perdendo trova una serie di scacchi che non finisce mai: il re si sposta, arriva un altro scacco, il re torna indietro, e così via. Si chiama scacco perpetuo. Non esiste una regola a parte: la partita finisce patta perché la stessa posizione si ripete, oppure perché i giocatori si accordano. È una risorsa da conoscere quando sei sotto di materiale.

Dire "scacco" è obbligatorio?

No. Tra amici si usa annunciarlo, ed è una cortesia. Il regolamento FIDE non lo chiede, e nei tornei quasi nessuno lo dice. Tocca a te accorgerti che sei sotto scacco.

Se non te ne accorgi e fai una mossa che lascia il re attaccato, quella mossa è illegale. In torneo, alla prima mossa illegale l'arbitro dà due minuti in più all'avversario, uno solo nel rapid e nel blitz. Alla seconda, la partita è persa. Lo stesso vale per l'arrocco fatto sotto scacco, che è vietato come spiega l'articolo su arrocco corto e lungo.

Prova con i puzzle del calendario

Due matti in una mossa dal Calendario degli Scacchi 2027. Prima di muovere, applica le tre domande: casa libera, cattura, pezzo in mezzo.

Due matti dal calendario: controlla le tre uscite

Tocca un pezzo, poi la casa dove vuoi portarlo. Sono posizioni vere, prese dal Calendario degli Scacchi 2027.

Sei il nero. Matto in una mossa.

Foglio del 12 aprile 2027.

Sul calendario puzzle come questi ce ne sono parecchi, e con il QR code trovi la soluzione. Quando ti viene il dubbio se uno scacco sia anche matto, le tre domande bastano sempre.

Fonti

Continua a leggere

Regole

Stallo e patta: che differenza c'è

Lo stallo è uno dei modi in cui una partita finisce patta, non l'unico. Ecco quando scatta, con un esempio sulla scacchiera, e gli altri casi di patta.

Leggi

Spedizione rapida e pagamenti sicuri

L'unica sorpresa sarà la tua espressione quando arriverà il pacco. Ogni pagamento è protetto e scegli tu il metodo che preferisci.

American ExpressApple PayGoogle PayMastercardPayPalVisaMyBankDiscover
Spediamo in 1-2
giorni lavorativi conAmazon Shipping

Iscriviti alla newsletter per il -10% di benvenuto

Il 10% di sconto vale su tutti i prodotti, anche su quelli degli scacchi.

Io ti avviso. Se poi ti perdi le offerte e gli sconti, son fatti tuoi.

Ok, mi iscrivo
365 fogli a tema scacchi. Tocca a te. Fai la tua mossa