Promozione del pedone: cosa succede quando arriva in fondo
Quando un pedone arriva sull'ultima traversa, l'ottava per il bianco e la prima per il nero, non resta pedone. Nella stessa mossa lo togli e al suo posto metti una donna, una torre, un alfiere o un cavallo del suo colore. Lo scegli tu, e la scelta non dipende dai pezzi che hai perso. È la promozione, e il nuovo pezzo agisce subito: se dà scacco, è scacco.
Cosa dice il regolamento
Le regole FIDE sono brevi e chiare. Il pedone va sostituito come parte della stessa mossa, sulla casa di arrivo. Il nuovo pezzo deve essere dello stesso colore. Non puoi scegliere un re, e non puoi lasciare lì il pedone. Il pedone, del resto, si muove solo in avanti, come trovi nell'articolo su come si muove il pedone: in fondo non avrebbe più mosse.
La scelta è libera anche se il pezzo che vuoi è ancora sulla scacchiera. Puoi avere due donne, o tre. In teoria fino a nove, se promuovi tutti gli otto pedoni senza perdere la donna di partenza. Nelle partite vere due donne per parte capitano, tre quasi mai.
I dettagli che fanno discutere
- Quando la scelta è definitiva. Nel momento in cui il nuovo pezzo tocca la casa di promozione. Prima puoi ancora cambiare idea.
- Se dimentichi di sostituire il pedone. Se premi l'orologio con il pedone ancora in ottava, la mossa è illegale e il pedone viene sostituito con una donna. Come per ogni mossa illegale, l'avversario riceve del tempo in più.
- Se la donna non c'è. Puoi fermare l'orologio e chiedere all'arbitro il pezzo che ti serve. Il regolamento cita proprio questo caso tra i motivi per cui si può fermare l'orologio. La torre capovolta che si vede tra amici non è prevista dalle regole FIDE: in torneo chiedi il pezzo giusto.
- La promozione con cattura. Il pedone può arrivare in fondo anche catturando in diagonale, e la promozione avviene lo stesso, nella stessa mossa.
Nella notazione si scrive la casa di arrivo seguita dal pezzo scelto: e8=D, oppure, se prende, dxe8=D. In inglese si usa Q per la donna.
Perché quasi sempre si sceglie la donna
La donna fa tutto quello che fanno torre e alfiere, quindi nella grande maggioranza dei casi è la scelta giusta. Le eccezioni sono due, e hanno un nome: sottopromozione.
La prima è evitare lo stallo. Una donna appena nata può togliere al re avversario le ultime case libere senza dargli scacco, e la partita vinta diventa una patta. Se non ti è chiaro perché, l'articolo su stallo e patta lo spiega con un esempio. In questi casi una torre fa lo stesso lavoro senza chiudere tutte le uscite.
La seconda è il cavallo. È l'unico pezzo che la donna non sa imitare: attacca a L, e una promozione a cavallo può dare scacco dove la donna non lo darebbe, o attaccare due pezzi insieme. Alfiere e torre si scelgono quasi solo per evitare lo stallo, perché la donna fa già tutto quello che fanno loro.
La posizione di Saavedra
Lo studio più famoso sulla sottopromozione è nato da un errore. Nel 1895 G. E. Barbier lo pubblicò nella sua rubrica di scacchi su un settimanale di Glasgow, con una soluzione che promuoveva a donna. Ma così è stallo. Un prete spagnolo che viveva in città, Fernando Saavedra, trovò la mossa giusta: promuovere a torre. Nel 1902 Emanuel Lasker pubblicò la forma che si conosce oggi, quella qui sotto.
Posizione di Saavedra: torre, non donna
Posizione iniziale
Una promozione a cavallo alla settima mossa
La sottopromozione non è roba solo da studi. Nel Controgambetto Albin c'è una trappola che porta il nome di Lasker, anche se a segnalarla per primo fu Serafino Dubois: il pedone nero arriva in g1 e diventa cavallo con scacco, alla settima mossa. Se diventasse donna non ci sarebbe scacco, e il bianco avrebbe il tempo di cambiare le donne e poi prenderla con la torre. Da cavallo invece dà scacco, e dopo la presa della torre il nero vince la donna bianca.
Trappola di Lasker: promozione a cavallo alla settima mossa
Posizione iniziale
Prova con i puzzle del calendario
Due posizioni dal Calendario degli Scacchi 2027 in cui tutto ruota attorno a un pedone che vuole arrivare in fondo. Nella prima la promozione chiude la partita. Nella seconda bisogna prima togliere di mezzo chi la impedisce.
Due promozioni dal calendario
Tocca un pezzo, poi la casa dove vuoi portarlo. Sono posizioni vere, prese dal Calendario degli Scacchi 2027.
Sei il bianco. Matto in due mosse.
Foglio del 8 luglio 2027.
Insieme all'arrocco e alla presa en passant, la promozione è una delle tre mosse speciali degli scacchi. Vale la pena provarla su una scacchiera vera, con un pezzo in mano. E se cerchi posizioni in cui un pedone fa la differenza, sui fogli del Calendario degli Scacchi 2027 ne trovi più d'una.