Come si muove la donna negli scacchi (la regina)
La donna si muove in linea retta in qualsiasi direzione: in orizzontale, in verticale e in diagonale, di quante case vuole. In pratica fa quello che fanno una torre e un alfiere messi insieme. Non salta gli altri pezzi e cattura occupando la casa del pezzo avversario. È il pezzo più forte della scacchiera, e per questo il più facile da usare male.
Il movimento
Una donna in d4 su una scacchiera vuota controlla 27 case: le 14 di una torre e le 13 di un alfiere. Quasi metà della scacchiera, da un pezzo solo. Anche dall'angolo ne controlla 21, più di qualsiasi altro pezzo al centro.
Le regole sono quelle di torre e alfiere: si ferma davanti al primo pezzo che incontra, può prenderlo se è avversario, non può scavalcarlo. Non cambia colore di casa a ogni mossa come il cavallo e non è legata a un colore come l'alfiere. Va dove vuole, purché la strada sia libera.
Donna o regina?
Nel linguaggio di tutti i giorni si dice regina. Nei libri e nei circoli italiani si dice quasi sempre donna, ed è per questo che nella notazione italiana si scrive D. In inglese è queen, con la lettera Q. All'inizio della partita la donna bianca sta in d1 e quella nera in d8, sempre sulla casa del proprio colore: donna bianca su casa chiara, donna nera su casa scura. Il resto della disposizione è nell'articolo su come si dispone la scacchiera.
Una volta era il pezzo più debole
La donna non è sempre stata così. Il suo antenato negli scacchi persiani e arabi, il ferz, il consigliere del re, si muoveva di una sola casa in diagonale. Il movimento di oggi compare in Spagna nel Quattrocento: uno dei primi testi che lo descrive è il poema valenciano Scachs d'amor, legato a una partita giocata a Valencia nel 1475. In Italia la nuova versione del gioco venne chiamata scacchi della donna, e da chi non la amava scacchi alla rabiosa, cioè alla rabbiosa. Il resto del racconto è nella storia degli scacchi.
Perché non va portata fuori presto
Chi inizia vede la donna e pensa: è il pezzo più forte, usiamolo subito. Il problema è che proprio perché vale tanto, ogni pezzo avversario che la attacca la costringe a spostarsi. Un cavallo da 3 punti che minaccia una donna da 9 ottiene una mossa gratis. Se succede due o tre volte, l'avversario ha sviluppato tre pezzi e tu hai una donna che ha girato per la scacchiera senza combinare niente.
L'esempio più noto è il matto del barbiere: la donna esce in h5 alla seconda mossa, e se il nero risponde bene è il bianco a ritrovarsi indietro nello sviluppo. Per lo stesso motivo i principi delle aperture dicono di far uscire prima cavalli e alfieri, arroccare, e solo dopo pensare alla donna. Di solito basta spostarla di una casa, per esempio in e2 o c2, per collegare le torri.
Ci sono eccezioni. Nella Difesa Scandinava il nero riprende in d5 con la donna già alla seconda mossa, e l'apertura si gioca anche ai livelli più alti. Ma è una scelta studiata, che accetta di perdere qualche tempo. Non un'abitudine.
Lavora meglio in compagnia
Da sola la donna minaccia molto ma conclude poco: il re avversario può sempre prenderla, se è sulla casa accanto e nessuno la difende. Il matto arriva quasi sempre quando la donna si appoggia a un altro pezzo. Il caso classico è la donna sostenuta da un alfiere sulla stessa diagonale, che arriva sotto il re arroccato. Lo trovi nel primo puzzle qui sotto.
Nei finali vale il discorso opposto: re e donna contro re solo è sempre vinto, e il matto si può forzare in poche mosse. L'unico pericolo è chiudere il re avversario senza dargli scacco, e regalare così una patta. Se non sai di cosa parlo, leggi l'articolo su stallo e patta prima della tua prossima partita.
Prova con i puzzle del calendario
Tre posizioni del Calendario degli Scacchi 2027, tutte chiuse da una mossa di donna. Nella prima lavora in coppia con un alfiere, nella seconda sfrutta l'ultima traversa, nella terza il re nero è rimasto in mezzo alla scacchiera.
Tre matti di donna dal calendario
Tocca un pezzo, poi la casa dove vuoi portarlo. Sono posizioni vere, prese dal Calendario degli Scacchi 2027.
Sei il bianco. Matto in una mossa.
Foglio del 30 aprile 2027.
Quando conviene darla via
Nella tabella dei punti la donna vale 9. Due torri valgono 10, torre e alfiere 8. Sono confronti da fare quando ti propongono uno scambio, ma non sono una legge: a volte la donna si sacrifica per un matto, e allora il conto dei punti non conta più.
Se vuoi allenare l'occhio a vedere dove arriva la donna, i puzzle sono il modo più rapido. Sul Calendario degli Scacchi 2027 ne trovi uno su molti dei 365 fogli, con il QR code per la soluzione.